Come sa chi mi conosce, ho deciso di impiegare il mio periodo sabbatico (NdT: dall'attività di traduttrice) con tanti lavoretti. Da bambina e adolescente uncinetto, maglia e altre tecniche mi divertivano, rappresentavano una sfida sempre nuova, poi chi ha più avuto tempo? Ma ora un po' di tempo libero ce l'ho, miracolo miracolo, e non so stare senza produrre qualcosa di concreto; in più ho eternamente bisogno di rilassarmi, e questo lavoro mi rilassa; riciclo vari materiali, e la mia coscienziuccia ecologica gongola; produco regali fatti a mano per le persone care, e mi sembra molto meglio che comprare qualcosa di anonimo; non posso fumare con le mani occupate; riposo un po' il cervellino, sfinito da tanti anni di lavoro intellettuale; e di sicuro ho altre motivazioni che in questo momento non ricordo.
Reazioni di amici/parenti/conoscenti: - C'è chi mi guarda con un'espressione che va dalla perplessità al semi-orrore e mi dice (o pensa a volume assordante): Ma non hai proprio di meglio da fare?? - C'è chi si scioglie di ammirazione e invidia. - C'è chi (e mi sembra una reazione molto sana) se ne frega e dice: Ah. - C'è chi non sa neanche di che cosa stia parlando. - C'è chi pensa che sia una cosa da vecchiette rincoglionite e si mette a trattarmi come tale. - C'è chi fa finta di trovarla una cosa tanto bella, e trema all'idea di ricevere orrendi centrini. - C'è chi pensa che sia ora di chiamare la neuro. - C'è chi calcola che cosa può chiedermi di farle/gli. - C'è chi pensa che stia perdendo tempo prezioso. - C'è chi è affascinata/o da un mondo che non conosce, da tecniche che non ha mai imparato. - C'è chi pensa in termini di soldi e vuole solo sapere se/quanto ci guadagno. - C'è chi lo vede per quello che (IMHO) è: semplicemente, una forma di artigianato. - C'è chi chiede: Perché?
Rispondo solo a quest'ultima domanda: Perché mi va. Perché mi piace. Perché so farlo (a differenza, forse, di tanti brontoloni :-P).